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Iolanda Bottero

Vincitrice Great Comebacks™ 2006  

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Racconterò la mia storia con la semplicità di cui sono capace essendo stata una semplice insegnante ed, in seguito, segretaria presso il Provveditorato agli Studi di Teramo. Sono nata a L'Aquila il 10-04-1931. Operata l'8 agosto del 1991 presso il Policlinico "UMBERTO I" di Roma. Tornata a Teramo dopo nove giorni di degenza ho avuto problemi di protesi mi trovai letteralmente invasa da feci. Seppi dell’A.I.S.T.O.M, locale e mi misi in contatto con lo stomaterapista Gabriele Rastelli che accorse subito alla mia richiesta, mi indicò come utilizzare le sacche facendomi capire l'utilità della riabilitazione con l'irrigazione e mi invitò a frequentare la sede dell’A.I.S.T.O.M., cosa che ho fatto regolarmente. È stato il primo passo verso un “muro" che ho visto rosa. Riconquistare ogni giorno di più l’autonomia e vivere la vita con coraggio e dignità circondata dall’affetto di mio marito, la presenza dei propri figli, il sostegno morale è stato un aiuto importante per ritrovare fiducia capire che mi amano per quello che sono con o senza stomia.

Sono sedici anni che mi reco al "Centro Stomizzati" avendo vicino lo stomaterapista Gabriele che mi aiuta con il suo carisma. Da tre anni sono Presidente dell’A.S.I.A. (Associazione stomizzati e incontinenti abruzzese). Associazione nata per unire, sostenere e rappresentare gli stomizzati della nostra Regione senza scopo di lucro. Penso però che questa Associazione senza l’appoggio della figura di Gabriele Rastelli non possa andare avanti, perché i suoi consigli e la sua esperienza sono un fondamentale sostegno. A questo punto avverto una grande intensità emotiva e sento il bisogno di ringraziare il chirurgo che ci salva la vita, lo stomaterapista che ci aiuta a migliorare le nostre condizioni di vita. Nel nostro Centro gli stomizzati vengono per curarsi, ma anche per parlare con noi, per prendere un caffè insieme e mangiare qualche dolcetto, e perché non per raccontare qualche aneddoto e barzellette. Vorrei pregare il Signore perché la mia persona ispiri fiducia a chi soffre e si lamenta, perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente, con il passo affrettato, farmi aiutare a capire quelli che mi stanno accanto e quelli che sono preoccupati e disorientati, e andare incontro ai loro cuori con il sorriso e con l’amore che sento per il prossimo.