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Fernanda Aggio

Vincitrice Great Comebacks™ 2006 it.png

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La tentazione di raccontare per l'ennesima volta la naia storia è forte… non è particolarmente importante, non ho fatto nulla di eccezionale, ho solo accettato una situazione difficile. Premetto che vivo su di una carrozzina perché affetta da Sclerosi Multipla… questo basta e avanza per dire quante difficoltà si incontrano quotidianamente, ma ciò era troppo poco e, si è aggiunta una patologia assai grave a livello vescicale o più ancora a livello Urologico, dovuto alla malattia iniziale. Per 5 anni sono andata avanti con i cateterismi poi le infezioni ricorrenti mi portavano ad avere sempre la febbre, così al gentro Urologico dell'Ospedale Molinette di Torino il dott. Catone, dopo avere eseguito molte Urodimamiche e con consulti del primario Rocca - Rossetti, ha deciso per il grande intervento. Quanto dolore fisico, quanta devastazione nel tuo corpo, e poi... quel sacchettino che ti cambia la vita... tutto pare un sogno, un terribile sogno. I medici sono comprensivi, anche il personale paramedico cerca di farti vedere la positività di questa nuova condizione, ma è molto difficile dire ciò che si prova. C’è voluto tanto tempo prima di vedere l'effetto positivo di questo sistema di vita, le operatrici sanitarie del centro stomizzati di Torino Lauta e Giovanna prima e Olga dell'Ospedale di Asti poi, hanno avuto un ruolo fondamentale ed importante per il mio ritorno alla normalità. Piano, piano sono venuta a capire che ora potevo vivere senza incubi di catetere, che i miei reni non soffrivano più e le infezioni erano quasi del tutto sparite. Ho iniziato una nuova realtà di vita, ambi sono stati un punto fermo in questa mia avventura, hanno imparato ad aiutarmi, hanno (capito che non c'è alcuna diversità tra di noi, e che tutti possono cambiare la vita in meglio con le nuove tecnologie chirurgiche. Posso ringraziare di cuore il Prof. Rocca-Rossetti, il dott. Carone e tutta l'equipe medica del reparto Urologico di Torino per avermi dato la possibilità di tornare aduna esistenza reale, a non nascondermi nella mia diversità, a continuare altre cose meravigliose come creare le mie adorate bambole. Sono trascorsi 19 anni da qual famoso giorno e posso dire con grande serenità che mi sono scordata di avere un sacchettino, che la mia vita scorre normale tenendo presente che eseguo da sola l'igiene dello stoma. La mia vita è preziosa, vorrei gridarlo al mondo intero e, dire ai miei amici stomizzati che questa è un'avventura che ci fa apprezzare quotidianamente che con volontà e amore i problemi si sciolgono al sole. Siamo diversi, ma speciali, solo noi possiamo capire che viviamo tutti i giorni grazie ad un gesto di amore. Impariamo a scoprire il nostro lato positivo e daremo del filo da torcere a tutti coloro che si credono "normali".

Vi abbraccio forte forte...

PS. La mia storia continua in un mondo di favola, gli amici di Casale Monferrato hanno organizzato per me una mostra personale di bambole dove ho potuto esporre le mie splendide creature per ben 10 giorni. Il successo che ha avuto questo evento è stato grandioso... la mia gioia alle stelle, tutti hanno potuto ammirare ciò che nasce dal mio cuore e, in un momento dove tutto era buio, è tornato a splendere sul mio volto un grande e radioso sole. Questa mostra voleva solo portare un sorriso ed una ventata di fanciullezza a coloro che sono venuti a visitarla. Ora sono nella normalità, continuo a creare e a vivere questa mia avventura magica che mi fa sentire la persona più fortunata ed amata del mondo. Ciao a tutti.