Choose Your Country:
Home Chi siamo Le nostre storie Consigli utili Eventi e notizie Link utili Contattaci

Donatella Fracasso Gobetti

Vincitrice Great Comebacks™ 2004  

Foto: Donatella Fracasso Gobetti

Mi chiamo Donatella, ho 43 anni e sono felicemente sposata. La mia storia clinica comincia 25 anni fa quando, dopo alcuni anni di disturbi intestinali sopportabili (con diagnosi di colite acuta poi cronica), comincia un repentino decadimento fisico (calo ponderale di 15 kg su un totale di 52, numerosissime scariche giornaliere con forti dolori addominali e sbalzi di temperatura da 39° a 35° e viceversa). Primo ricovero nell'Ospedale del mio paese; diagnosi del medico internista; morbo di Crohn - diagnosi del chirurgo: appendicite acuta. Mi operano ed asportano un'appendice leggermente infiammata, ma appoggiata ad un ascesso di natura ora certa: morbo di Crohn. L'intervento perciò non risolve i miei problemi; anzi: vengo dimessa dopo 55 giorni con una fistola addominale molto attiva. Continua il calvario. Dopo due mesi approdo all'Ospedale di Borgo Roma di Verona nelle mani dell'allora Dottore, ora Professore, Gian Gaetano Delaini. Cercano di mettere ordine alla mia pancia e dopo altri 4 interventi mi ritrovo nel 1982 ileostomizzata definitivamente. La vita non è di sicuro facile, ma intanto non ho più dolori e pian pianino comincio a recuperare peso (arrivato a 33 kg). L’alimentazione è un problema perché non hai ancora finito di mangiare il piatto che hai davanti che già ti ritrovi nella sacca il primo boccone. Le enterostomiste del Borgo Roma, però, mi danno coraggio e mi aiutano a trovare la protesi più adatta a me. La mia famiglia (mamma, fratello, zii…) mi è sempre vicino e il mio fidanzato (ora marito) non mi molla mai (mi sprona a non lasciarmi andare, mi sgrida se mi compiango, mi dà la carica per continuare) e così ritorno alla vita. Prima dell'intervento definitivo riesco a diplomarmi in ragioneria con il massimo dei voti e dopo la stomia, ottenuto dopo varie trafile burocratiche il riconoscimento di invalida civile al 46%, entro nelle liste di collocamento obbligatorie e, poco dopo, vengo assunta in banca, dove lavoro tuttora.

Mi sono sposata con il mio "despota" ed abito nella nostra casetta con giardino. I figli non sono venuti, pazienza; però abbiamo dei gatti (ora solo 2) che ci danno tanto affetto e che sono per noi come figli. La novità è però di quest'anno perché anch'io ho avuto il mio momento di celebrità televisiva; ho partecipato come concorrente al quiz di Gerry Scotti "Passaparola" (allego immagine scattata da mio marito che mi ha accompagnata). Non ho vinto, ma è stata una piacevole avventura. Ho presentato domanda nel '99 e a febbraio del 2003 ricevo una telefonata di convocazione per la selezione, che io considero uno scherzo. Mio marito mi convince invece ad accettare perché dice che vuol conoscere le "Letterine". E così, andiamo a Mestre e 3 candidati su 30 passiamo la selezione. Poi più nulla fino a dicembre quando mi telefona una signorina della " redazione e mi chiede se voglio fare la concorrente. Accetto e la sera del 17 dicembre partiamo per Cologno Monzese, così il giorno dopo si registra la puntata che andrà in onda il 14 gennaio 2004.

È stata un'esperienza così interessante e coinvolgente che mi resterà sempre nella memoria. Tutto lo staff della redazione, i tecnici, le ragazze del "trucco-parrucco-sartoria", lo stesso Jerry Scotti si sono dimostrate veramente delle belle persone, così disponibili ed alla mano che, sia io che mio marito, ci siamo trovati proprio bene. Sono contenta di aver partecipato anche se ho perso, perché vedi e vivi tutto quello che c'è dietro il luccichio dell'immagine televisiva. Bello, bello, bello. Ecco, la mia storia è questa: normale (quello è l'importante), con alti e bassi (di sicuro c'è quella piccola zavorra da gestire, che qualche volta non ti fa volare), ma se ti guardi indietro al "prima" devi solo dire: "Ora va certamente meglio".