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Great Comebacks

Baraque Ndiaye

Vincitore Great Comebacks™ 2009  

Mi chiamo Baraque Ndiaye, ho 47 anni, sono senegalese e vivo con una colostomia, un’urostomia e una nefrostomia. Sono in Italia da circa 22 anni: vivo con una famiglia italiana che è praticamente diventata la mia. A casa siamo in otto e abbiamo un bellissimo rapporto. Con loro mi confido e parlo di tutto ed è grazie al loro aiuto che sono riuscito a vivere serenamente la malattia. La mia battaglia è iniziata nel 2001, la prima volta sono stato operato d’urgenza: circa 10 ore di operazione. Dopo un mese ho subito un’altra operazione. Ho passato dei momenti difficili e, per dirla tutta, non avevo idea di cosa fosse una stomia e non pensavo nemmeno che esistessero malattie simili alla mia. Anche i miei familiari mi hanno tenuto all’oscuro di tutto per 8 mesi. Alla fine è stato il Dottor Severino Montemuro dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo” di Bari a dirmi di cosa soffrivo e, soprattutto, a spiegarmi tutto, con calma e professionalità. Mi ha sostenuto ed incoraggiato; sono ancora in cura da lui. Ho deciso di affrontare l’intervento nel 2004: da allora vivo con un’urostomia e una nefrostomia. L’operazione non è stata proprio una passeggiata, è durata quasi 24 ore: sono entrato in sala operatoria alle 11 di mattina di un venerdì e sono uscito alle 11 del giorno dopo. Ho affrontato un periodo difficile in cui ho perso 11 chili nell’arco di un solo mese. Ma da quel momento, è iniziata la ripresa. Grazie all’aiuto del mio stomaterapista, Vito Cilifrese, ho imparato a gestire in piena autonomia la mia stomia. Grazie a Dio ho avuto vicino la mia famiglia italiana e la mia ragazza: non mi ha fatto pesare la mia condizione. Oggi posso dire di essere tornato pienamente alla vita quotidiana: continuo a praticare tutte le attività che svolgevo prima dell’intervento. Vi racconto la mia giornata tipo: lavoro in un parco di divertimenti di Brindisi, dove accolgo gli ospiti all’entrata e do una mano all’interno della struttura. Mi alzo tutte le mattine molto presto: alle 5:00 sono al lavoro e stacco a mezzogiorno. Dopo pranzo, in genere, mi rilasso un po’ per poi dedicarmi alle mie attività preferite: leggere e camminare. Vado anche in bicicletta, ogni tanto gioco a pallone e vado a ballare. Nonostante abbia una giornata molto piena, non vado mai a dormire prima di mezzanotte: mi piace uscire e passare del tempo con i miei amici e la mia famiglia.

Per quanto possa sembrare incredibile, a volte mi scordo di portare il sacchetto. Quando racconto la mia storia, nessuno ci crede: mi dicono che non è possibile, perché sto sempre in movimento e sono sempre allegro. Sebbene sia totalmente autonomo nella gestione della stomia, non ho smesso di frequentare l’ambulatorio di stomaterapia. Mi sottopongo ad una visita di controllo ogni sei mesi e, per me, è un momento importante perché incontro sempre tanta gente con cui ho un bellissimo rapporto. Come mi dicono tutti, sono un po’ il “jolly” dell’ospedale! Non mi sono lasciato condizionare e ho anche continuato a viaggiare. La mia prossima destinazione è la Francia: lì vive mia sorella e approfitterò delle vacanze estive per andarla a trovare. Ho imparato che non devo arrendermi mai, che non devo abbattermi: l’importante è essere sempre impegnati e, soprattutto, lavorare.

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