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Condividere storie, dare speranza, perseguire i propri sogni

Nel corso di più di 20 anni di Great Comebacks, abbiamo imparato che le parole che contano di più per le persone che convivono con le sfide quotidiane delle malattie infiammatorie croniche intestinali, del tumore al colon o che devono affrontare un intervento, sono quelle di altre persone che hanno vissuto la stessa esperienza. 

Ecco perché il Programma Great Comebacks è molto più di un concorso che assegna un riconoscimento. Siamo un gruppo  di pazienti che condivide le stesse esperienze con altri, nei momenti in cui ne hanno bisogno, dando loro speranza e incoraggiandoli a riprendersi la propria vita e a perseguire i propri sogni. 

La nostre storie
Cliccando sulle immagini dei vincitori di Great Comebacks qui sotto, potrai conoscere le loro straordinarie storie, che possono essere d’esempio per chi convive con una malattia infiammatoria cronica intestinale o è in attesa di affrontare un intervento di stomia.

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Rolf Benirschke, Fondatore del programma
Giocatore per 10 anni nella squadra dei San Diego Chargers, Rolf detiene 16 record ritirandosi come terzo place-kicker più preciso nella storia della Lega Nazionale di Football, sebbene abbia dovuto interrompere la carriera per una rettocolite ulcerosa e un intervento di stomia.  L’idea di Rolf nella creazione del Programma Great Comebacks era quella di aiutare tutti coloro che devono affrontare le sfide che lui ha già affrontato.

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Rob Hill, Ambasciatore mondiale
La storia di Rob Hill, Ambasciatore mondiale del concorso Great Comebacks, inizia come molte altre: non era mai stato malato in vita sua finché non gli è stata diagnosticata una malattia infiammatoria cronica intestinale.  Subito dopo l'intervento di stomia, che gli ha cambiato la vita, Rob decise di diffondere la consapevolezza sulle malattie intestinali e sugli interventi di stomia.  Oggi Rob vuole diventare il primo paziente stomizzato a scalare le le vette più alte di tutti i sette continenti.  Ad oggi ne ha scalati sei con successo e ora pianifica di portare a termine la scalata del Monte Everest, entro il 2010.     

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